Sorelle Francescane, denominate “di Assisi”, perché sorte in questa città, nel 1702, per promuovere i valori della spiritualità, della cultura e della solidarietà, soprattutto rivolte verso le famiglie e le giovani che all’epoca avevano possibilità ridotte di educazione e cultura. Desideriamo essere donne di pace, sull’esempio di Francesco, per donarla a quanti ci incontrano sul loro cammino.
Siamo sorelle che desiderano uscire dai propri confini per condividere le ansie, le gioie e le speranze di tutti, dando voce a chi non ha voce, curando le ferite che l’ingiustizia provoca, cercando di identificare le cause e combatterle.
Dal 1902 siamo partite per altri Paesi, dove l’emergenza dell’evangelizzazione e le conseguenze della prima guerra mondiale richiedevano nuove presenze missionarie. Da allora, con presenze sempre più multiculturali e in collaborazione con i volontari missionari, siamo presenti in Italia dal (1702), România dal (1919). Giappone dal (1958),Brasile( dal 1959).Croazia dal (1960). Zambia dal (1960). Stati Uniti dal (1961), Korea del Sud dal (1980). Kenya dal (1990) Filippine dal (1996), San Marino dal( 2002), Cina dal (2002). Indonesia dal (2004), Republica Moldova dal (2006). Malawi dal (2010) Germania dal (2011). Vietnam dal (2013). Sono varie le iniziative che ci permettono di intervenire concretamente per migliorare situazioni umane.Tra queste, il Sostegno a Distanza è quella che da 50 anni ci ha messe in contatto con decine di migliaia di persone e famiglie che in Italia e all’estero si impegnano con serietà e continuità. Il Sostegno è spesso individuale ma anche di gruppo, per dare sostegno e speranza soprattutto ai bambini e adolescenti che hanno perso i genitori con l’AIDS  vivono in situazioni di emergenza.

 L’iniziativa “Pasto al giorno” mira ad assicurare almeno un pasto quotidiano a chi non ce l’ha questa possibilità.
La possibilità “Scuola per tutti” vuole assicurare questa possibilità almeno per la scuola dell’obbligo e il recupero di chi non ha potuto frequentare classi regolari.
“Medicinali salvavita”, è un impegno che permette a chi non può, di pagare le visite e i medicinali salvavita in Paesi dove questo non è previsto dal programma sanitario.